Search Result

<< Back

Posts containing:

Blog

Le 10 migliori automation per l’e-commerce fashion

Ci sono sicuramente diversi metodi per far crescere gli acquisti di un e-commerce: la creazione di campagne ad-hoc di advertising sui social network (Facebook e Instagram la fanno da padroni in questo campo), la realizzazione di annunci su Google AdWords e l’utilizzo dell’email marketing.

Quest ultimo strumento è particolarmente utilizzato, nonostante l’abbondanza di canali differenti, perché l’email rimane il mezzo di comunicazione preferito tra clienti e aziende, a scapito dei social network o delle più tradizionali telefonate, grazie al sul carattere vincente, assicurato dalla sua intrinseca flessibilità e dal suo utilizzo universale, diretto nell’approccio e in grado di adattarsi continuamente a un mercato in evoluzione.

Quando si tratta di assicurarsi che i clienti giusti ricevano il contenuto giusto al momento giusto, la posta elettronica vince per il maggior numero di conversioni che assicura.

La mail è naturalmente il cuore virtuoso dell’email marketing, che permette di mandare messaggi mirati ai clienti in qualsivoglia momento della loro esperienza di acquisto.

Ecco che proprio quest’ultima attività può essere effettuata in diversi modi: dalle newsletter di prodotto a quelle promozionali, fino ad arrivare alla nuova frontiera dell’email marketing, la marketing automation. Si tratta delle tecnologie digitali più evolute, che permettono la costruzione e il mantenimento di un rapporto one to one con i contatti acquisiti per mezzo delle campagne.

Questa tecnologia, permette di rendere automatici processi e invii di comunicazioni che normalmente vengono effettuati manualmente, con grandi sprechi in termini di costi e tempistiche; ma non solo. La marketing automation, infatti, permette anche di conoscere il comportamento dei tuoi utenti da diversi punti di vista: acquisto, engagement, interesse ecc.

Grazie a questa tecnologia, quindi, potrai avere un elevato grado di profilazione dell’utente e farti un’idea più completa del tuo cliente e del suo comportamento di acquisto.

La marketing automation merita perciò un posto centrale in ogni strategia di marketing e, applicata all’ecommerce, permette di monitorare l’intero percorso dei clienti sul sito ed è l’ideale per progettare un workflow di comunicazione adeguato.

Scopri quali sono le best practice dell’email marketing nel mondo della moda 

Vediamo nel dettaglio quali sono le principali tipologie di email automatiche inviate dai fashion brand:

  1. Welcome email: la prima impressione è quella che conta! Per generare traffico al sito di e-commerce, punta su una welcome email con un mix di grafiche e contenuti accattivanti. Le dinamiche e le tempistiche possono essere molto diverse: puoi inviare l’email appena l’utente si iscrive al database, o aspettare un giorno per non essere troppo “push”; puoi includere uno sconto nell’email di benvenuto per spingerlo ad effettuare subito un primo acquisto, oppure far seguire un’altra email nei giorni successivi per raggiungere lo stesso obiettivo; o ancora potresti includere una chiara call-to-action che rimandi ad una landing page per richiedere gli interessi dell’utente, profilarlo e sapere se, per esempio, è più interessato a ricevere comunicazioni sulla moda uomo o donna.
    Ricorda sempre che, dal momento che lo shopping online è diventato la normalità, ogni possibile cliente si aspetta di ricevere un messaggio di benvenuto non appena sottoscrive l’adesione a una newsletter oppure effettua per la prima volta un acquisto da un sito. La welcome mail diventa quindi il primo punto di contatto tra te e il cliente ed è fondamentale che l’esordio, come in ogni relazione, sia curato per diventare determinante a garantire un’altra visita sul tuo sito. Banditi allora i messaggi di pushing troppo aggressivi, ma via libera a un benvenuto informale e ricco di aspettative per il futuro prossimo del vostro rapporto, con un tono semplice e accogliente.
    Alcune aziende non si limitano a un’unica welcome mail, ma utilizzano una serie di messaggi cadenzati che hanno inizio con una prima mail di ringraziamento e proseguono con altre comunicazioni successive, con lo scopo di dare inizio alla relazione nel migliore modo possibile.

  2. Email legate all’abbandono del carrello: il metodo migliore per convincere i clienti a tornare sugli acquisti lasciati in sospeso è l’email giusta, inviata in maniera rapida. A chi non è capitato di inserire prodotti nel carrello e poi abbandonare gli acquisti, o per insicurezza sulla spesa o per una semplice distrazione? Questo potrebbe essere il comportamento tipo del visitatore di un sito di e-commerce ed è il motivo per il quale la maggior parte dei siti tiene nota dei prodotti lasciati in sospeso nella precedente visita: grazie ai messaggi automatizzati si può ricordare al cliente la sua intenzione! Un linguaggio accattivante centrato sull’esclusività dell’acquisto – i prodotti scelti saranno disponibili ancora per poco piuttosto che uno sconto legato alla spedizione oppure l’aggiunta di una recensione positiva – è il migliore incentivo per garantire un ritorno del cliente a concretizzare il suo acquisto!

  3. Email di ringraziamento dopo l’acquisto: quando esci da un negozio – anche se non hai effettuato un acquisto – i commessi ti ringraziano per la visita…quindi non hai che da replicare questo semplice comportamento anche tu con un’email! Dopo che il cliente ha completato il suo ordine, manda una mail di ringraziamento e di conferma di quanto acquistato, dove sono riportati i dettagli dell’acquisto e della spedizione. Inoltre una buona tattica potrebbe essere quella di fidelizzare il cliente per il futuro fornendo del valore aggiunto: un esempio potrebbe essere indicare nella mail articoli da abbinare all’articolo appena acquistato oppure dei video che amplifichino il contenuto dell’ordine fatto.

  4. Email di Cross-sell/Up-sell: questo è un ottimo mezzo per spingere chi è già cliente a effettuare un’ulteriore acquisto. Quando viene concluso un ordine, è buona prassi inviare dopo qualche giorno una mail che contenga articoli collegati a quelli già acquistati o che possano avere interesse in relazione a quanto già acquistato o alle pagine visitate in precedenza. Con l’email automation si può arrivare a creare contenuti estremamente pertinenti e targettizzati sui clienti!

  5. Email con contenuti formativi: una strategia importante per fidelizzare il cliente è quella di fornire valore aggiunto. Con una email che racchiude questi contenuti si possono aiutare i clienti a sfruttare al meglio i loro acquisti grazie alla presenza di informazioni dettagliate o di consigli che portino a massimizzare il valore di quanto comprato. L’automation email consente poi non solo di segmentare i clienti in base agli acquisti fatti e alla loro cronologia, ma anche di raggiungere una totale pertinenza tematica. Quindi via libera a messaggi di posta che contengano informazioni originali alle quali i clienti potrebbero non aver pensato, che sviluppino le potenzialità dell’acquisto e il loro legame con altri prodotti simili e pertinenti, con una calendarizzazione diversificata che segua la cronologia degli ordini.

  6. Email con contenuti post acquisto Questo è un ottimo metodo per offrire sconti, promozioni e promuovere i canali social del brand e può includere sondaggi, codici promozionali per gli acquisti successivi, richieste di recensioni premiate, link ad azioni sui canali social…. Uno strumento che fa sentire il cliente al centro dell’esperienza di acquisto anche una volta che questa è stata completata perché gli dimostra interesse da parte del brand.

  7. Email per recensire prodotti acquistati: le recensioni dei consumatori risultano più attendibili e appealing rispetto a una semplice e anonima descrizione; inoltre il contenuto generato dai clienti è ottimo per il SEO, per la condivisione sui canali social e anche per il proprio business… perciò manda sempre una mail di richiesta di recensioni al tuo cliente subito dopo il suo acquisto! Queste mail possono essere di due tipi: la prima è una semplice richiesta di recensione del prodotto, una vera e propria prova sociale in quanto è appurato come l’opinione di altri utenti sia fondamentale – e spesso discriminante – per i potenziali clienti; il secondo tipo di email è quella che richiede un feedback in merito all’esperienza di acquisto nella sua totalità: intervistando gli utenti attraverso survey o test, infatti, è possibile capire come migliorare il processo di acquisto e, più in generale, il proprio business!

  8. Email di re-engagement: gli utenti “dormienti” per svariati motivi vanno risvegliati con una precisa strategia basata su messaggi dai contenuti rilevanti e incentivi che favoriscano l’interazione. Davanti a numeri importanti di utenti inattivi, però, non ci si deve scoraggiare, perché si tratta di un fenomeno normale: bisogna solo riportarli sul tuo sito e farli acquistare! I messaggi automatici di re-engagement possono essere i più svariati – dalla promozione di un prodotto, a uno sconto, fino alla possibilità di una vincita – e devono essere strutturati per colpire subito l’attenzione, soprattutto di chi non apre nemmeno le mail o le newsletter!

  9. Marketing/Event email: sulla base del target dei clienti, crea un calendario di eventi “commerciali” – dal Back to School al Black Friday – con promozioni riservate a queste occasioni e non dimenticare di inviare mail personalizzate per il compleanno del cliente che contengano offerte solo per lui e valide esclusivamente in quella data.
  10. VIP email: in base alla spesa effettuata da un utente sull’e-commerce, potrai definire quali siano i tuoi Top Client e le loro abitudini di acquisto. Per esempio, potrai analizzare in quale periodo comprano solitamente e quali prodotti preferiscono, in modo da creare promozioni o comunicazioni personalizzate.

Ad aggiungersi a queste automation, ci sono le tradizionali newsletter, che restano un ottimo mezzo per mantenere aggiornati gli utenti sulle novità del brand, sui suoi prodotti o su qualsivoglia informazione possa essere di interesse per lui. Per questo è importante che i messaggi siano organizzati: creare un appuntamento calendarizzato per l’invio della newsletter migliora la fidelizzazione e le performance di conversione, senza dimenticare la selezione dei contenuti per evitare di sovraccaricare gli utenti di messaggi e ottenere l’effetto contrario.

Tieni sempre presente che inviare un’email, oggi, non significa più puntare a un pubblico generico bensì, grazie alla strategia di email marketing, possibile organizzare le comunicazioni in base all’analisi dei dati e dei comportamenti specifici degli utenti. In questo modo le email conterranno un messaggio preciso per raggiungere il giusto target nel momento più adatto.

Adesso sei pronto a creare la strategia di email marketing dedicata al tuo brand moda: se vuoi farci sapere come procede o condividere la tua esperienza, scrivi a noi di Babotel e raccontacela!

New Call-to-action