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Inviare messaggi pertinenti: 5 strategie di clusterizzazione nel mondo del retail fashion

I fashion brand vivono in mercati aperti, caratterizzati da una forte concorrenza e da un alto tasso di saturazione: è per loro fondamentale ricercare sempre un vantaggio competitivo per attuare strategie di marketing vincenti.
Uno di questi è rappresentato dalle informazioni relative al target a cui si punta, decisive per conoscere i desideri/bisogni/problemi dei clienti e soddisfarli, così, in modo più efficace ed efficiente.

Per questo motivo è di fondamentale importanza la personalizzazione dell’offerta, in un’ottica di fidelizzazione e aumento delle quantità dei prodotti venduti che tenga presente la varietà dei clienti.
Un’efficace segmentazione che raggruppi clienti attraverso variabili che li rendono simili, permette di sviluppare strategie di marketing mirate e diversificate, avvicinandosi sempre di più all’ottica del marketing one-to-one.

I fashion brand di maggiore successo hanno compreso l’importanza di inviare messaggi pertinenti al loro target di clienti, con l'obiettivo di interpretarne i bisogni, le caratteristiche e le finalità e per trasmettere key message adeguatamente personalizzati in modo da amplificare i valori del marchio e attirare, di conseguenza, alla vendita.

Una maggiore consapevolezza nell’uso della comunicazione digitale fa diventare la mail – e i messaggi che contiene - un potente strumento di crescita di business dell’azienda: ecco perché è fondamentale trovare una modalità efficace per utilizzare la segmentazione nelle email e creare cluster target ad hoc.

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Un database ben strutturato è la base di partenza per poter inviare messaggi personalizzati e incisivi e creare marketing campaign più pertinenti. Di seguito proviamo a individuare, sulla base delle case histories dei fashion brand più celebri, cinque semplici modalità per applicare la segmentazione al proprio database:

  1. Attraverso i dati demografici. Il punto di partenza ottimale per la clusterizzazione del database è la segmentazione dei dati demografici: informazioni quali l’età, il sesso, la localizzazione geografica, la posizione aziendale e la capacità di acquisto sono ottime basi per personalizzare i messaggi e indirizzarli in maniera valida, utilizzando un tono di voce efficace. Ci sono molti modi per utilizzare i dati di localizzazione geografica, per esempio, rendendo la segmentazione territoriale uno strumento prezioso - in particolare per le aziende dove l'ubicazione influenza notevolmente le decisioni di acquisto o per creare comunicazioni in lingua qualora il proprio target vivesse all'estero

  2. Attraverso le informazioni di acquisto ricevute dal sito E’ possibile memorizzare i dati provenienti dall’ecommerce del sito e utilizzarli per attivare campagne ad hoc provando, per esempio, a suddividere gli utenti in base agli ordini non completati e attivando l’invio di messaggi mirati a breve tempo dalla rinuncia. Un altro modo è quello di focalizzarsi sugli acquisti precedenti per regolare il contenuto delle mail oppure aggiungere offerte pertinenti, suggerendo prodotti per completare gli acquisti fatti in precedenza. Anche il timing relativo agli ultimi acquisti diventa un indicatore prezioso che permette di creare una segmentazione basata sui clienti inattivi


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  3. Attraverso interessi e bisogni. Il goal è sicuramente quello di aumentare la conoscenza dei potenziali clienti a monte, creando contenuti rilevanti per ogni cluster target individuato, e quindi contentui dedicati ai loro interessi

  4. Per mezzo del satisfaction index. Molte aziende utilizzano indici di soddisfazione per valutare la shopping experience dei loro clienti e, sulla base di questo, utilizzano i dati ricavati per inviare contenuti ad hoc, per esempio sui prodotti più acquistati e migliorare in generale la user experience degli utenti


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  5. Attraverso l’importo speso. La capacità di acquisto può rivelarsi, nel tempo, una grande strategia di segmentazione: utilizzando la cronologia delle spese è possibile segmentare i clienti in base alla fascia di acquisto e, di conseguenza, inviare mail mirate secondo la gamma di prezzo dei prodotti.


    In sintesi, sulla base di questo tipo di informazioni, è possibile organizzare i dati che si possiedono sui propri utenti mettendo a punto strategie di comunicazione più efficaci e che più facilmente riescano a trasformare l’interesse di un “utente” nell’acquisto di un “nuovo cliente”.

    Naturalmente abbiamo voluto riassumere qui le principali e più usate tecniche di segmentazione, ma siamo aperti al dialogo se vuoi parlare con noi di quelle che potrebbero risultare più adeguate per il tuo brand. 

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